Regolamento di disciplina

Doveri degli studenti

  1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio.
  2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Capo di Istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni, lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
  3. Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui al punto 1.
  4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli Istituti.
  5. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i laboratori specialistici, e tutti i sussidi didattici, e non arrecare danni al patrimonio della Scuola.
  6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico, impegnandosi anche a costruire in classe un clima di collaborazione con i docenti e con i compagni.
  7. Gli studenti si impegnano ad accettare e rispettare gli altri, valorizzando le diversità e non facendole diventare elemento di conflitto.

Il regolamento di disciplina è adottato in attuazione degli articoli 4 e 5 del D.P.R. n. 249/98 concernente lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola Secondaria, e relative modifiche del D.P.R. n. 235 del 21 Novembre 2007.

Ha rilievo disciplinare qualsiasi inosservanza delle norme scolastiche del Regolamento e delle Direttive Organizzative del Preside e dei docenti.

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa, e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della Comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della Comunità scolastica (art. 4 comma 2).

Rientrano nella suddetta finalità le attività di volontariato nell’ambito della Comunità scolastica, la pulizia dei locali, il riordino degli archivi, la frequenza di specifici corsi su tematiche di rilevanza sociale...

Tali misure si configurano non solo come sanzioni alternative all’allontanamento dalla Comunità scolastica, ma anche come “misure accessorie” alla sanzione.

L’entità della sanzione disciplinare è determinata sulla base dei seguenti criteri:

Le sanzioni previste sono:

  1. ammonizione: a tutte le note disciplinari deve seguire un’ammonizioneche potrà essere effettuata, oltre che dal Preside, dal docente che ha sanzionato l’alunno con la nota ed eventualmente vistata dal coordinatore. Contro tale sanzione è ammesso il ricorso all’Organo di Garanzia.
  2. sospensione dalle lezioni fino a cinque giorni senza allontanamento dalla scuola: questa sanzione è comminata dal Preside (si convoca il Consiglio di classe, si ascoltano le motivazioni degli studenti coinvolti, si avvertono i genitori con comunicazione scritta); Contro tale sanzione è ammesso il ricorso all’Organo di Garanzia.
  3. sospensione dalle lezioni fino a cinque giorni con allontanamento dalla scuola: questa sanzione è comminata dal Consiglio di classe nella composizione ristretta, ma, in via provvisoria e per ragioni di urgenza, può essere adottata dal Preside, salvo successiva ratifica; si convoca il Consiglio di classe, si ascoltano le motivazioni degli studenti coinvolti, si avvertono i genitori con comunicazione scritta. Contro tale sanzione è ammesso il ricorso all’Organo di Garanzia.
  4. sospensione dalle lezioni per un periodo compreso fra i cinque giorni ed i quindici giorni
  5. allontanamento temporaneo dello studente dalla Comunità scolastica per un periodo superiore a quindici giorni: la suddetta sanzione è adottata dal Consiglio di Istituto, se ricorrono due condizioni, entrambe necessarie:
    1. devono essere stati commessi reati che violino la dignità ed il rispetto della persona umana (ad esempio violenza privata, minacce, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale...), oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (ad esempio incendio o allagamento).
    2. il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a quindici giorni, previsto dal 7° comma dell’art. 4 ; in tal caso la durata dell’allontanamento è adeguata alla gravità dell’infrazione o al permanere della situazione di pericolo; nei periodi di allontanamento superiori a quindici giorni, la Scuola promuove in coordinamento con la famiglia dello studente e, ove necessario, con i Servizi Sociali e l’Autorità Giudiziaria, un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione ed al reintegro, ove possibile, nella Comunità Scolastica. Contro questa sanzione è ammesso il ricorso all’Organo di Garanzia.
  6. allontanamento dello studente dalla Comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico, con esclusione dallo scrutinio e non ammissione agli Esami di Stato: l’irrogazione di tale sanzione da parte del Consiglio di Istituto, è prevista alle seguenti condizioni, tutte congiuntamente ricorrenti:
    1. devono ricorrere situazioni di recidiva, nel caso di reati che violino la dignità ed il rispetto della persona umana, oppure atti di grave violenza tali da determinare seria apprensione a livello sociale.
    2. non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella Comunità durante l’anno scolastico.
    3. tali sanzioni di cui al comma 6 e seguenti, possono essere irrogate solo previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi e con la specificazione chiara delle motivazioni che rendono necessaria l’irrogazione della sanzione (art. 4 comma 9 ter); contro questa sanzione è ammesso il ricorso all’Organo di Garanzia.

Particolare attenzione viene riservata alla violazione dei doveri riguardanti il rispetto dell’ambiente scolastico, al danneggiamento dei banchi, delle suppellettili, dei muri, del materiale didattico. Tali comportamenti saranno sanzionati con severità e comporteranno, alternativamente, l’obbligo per lo studente

  1. di ripristinare personalmente le condizioni iniziali di funzionalità e decoro degli oggetti danneggiati
  2. di versare una somma corrispondente alla spesa che la scuola dovrà affrontare per ripristinare le condizioni iniziali di funzionalità e decoro degli oggetti danneggiati
  3. di ottemperare a specifici provvedimenti disciplinari che tendono al rafforzamento del senso di responsabilità quali: attività di volontariato, riordino degli archivi, pulizia dei locali ed arredi, frequenza di specifici corsi ed attività su tematiche di rilevanza sociale.

Ogni gruppo classe è responsabile dell'aula e dell'arredamento in essa contenuto. Eventuali danni arrecati dovranno essere risarciti dai responsabili, se individuati; in caso contrario tali danni dovranno essere risarciti da tutti/e gli/le alunni/e della classe, se viene danneggiata l'aula, o da tutti gli/le studenti/esse della scuola se risultano danneggiate le strutture comuni.

DISPOSIZIONI CONCERNENTI L’UTILIZZO DI TELEFONI CELLULARI E DI ALTRI DISPOSITIVI ELETTRONICI DURANTE L’ATTIVITA’ SCOLASTICA
(sulla base del D.M. n. 30 del 15 Marzo 2007)

Si riporta quanto deliberato dal Collegio dei docenti in relazione alla suddetta Direttiva del Ministro :

IMPUGNAZIONI

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori, se lo studente è minorenne, o dello studente, se maggiorenne. Il ricorso deve essere presentato entro 15 gg dalla comunicazione all’ Organo di garanzia interno alla scuola, costituito da un docente designato dal Consiglio d’Istituto, da uno studente eletto dagli studenti, da un genitore eletto dai genitori e dal Dirigente scolastico. L’organo di garanzia dovrà esprimersi entro 10 gg.