L'architettura è donna

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La notizia della scomparsa di Zaha Hadid non ha scosso solo il mondo dell’architettura e quello degli addetti al lavoro ma anche quelli che a scuola continuano ad ispirarsi alle sue opere, osservandole e studiandole da vicino. Zaha Hadid è stata nell’ordine: l’icona femminile dell’architettura; una professionista che ha lavorato in 55 diversi paesi del mondo; la prima donna a ricevere il Premio Pritzker (l’omologo del Nobel per gli architetti); una donna capace di mettere in piedi uno studio in cui lavorano tuttora più di 450 dipendenti.

Nata a Baghdad nel 1950, figlia un ricco uomo d'affari, dopo aver seguito un primo corso di matematica a Beirut si trasferisce in Inghilterra dove a partire dagli anni ’70 inizia a dedicarsi all’architettura. Ha lavorato al fianco di Rem Koolhaas e Bernard Tschumi, prima di iniziare il proprio percorso personale nel 1979 aprendo uno studio autonomo a Londra. Dalla formazione sperimentale appresa al fianco di Alvin Boyarsky ha ricavato uno stile immediatamente riconoscibile: linee spezzate, geometrie instabili con forme pure e disarticolate costituite da frammenti e da volumi deformati; e ancora, tagli, asimmetrie e un'assenza di canoni estetici tradizionali. Gli appassionati delle etichette la annoverano nella congerie variegata dei decostruttivisti. Seguirà poi un periodo più biomorfico, in cui i lavori ricordano ad esempio le forme delle conchiglie o delle increspature di sabbia. Ha potuto iniziare la sua esperienza architettonica grazie anche alla fiducia accordatale da mecenati come Rolf Fehlbaum, direttore della ditta di mobili Vitra. Nel sito della sua fabbrica a Weil am Rhein, in Germania, Zaha Hadid ha potuto realizzare uno dei suoi primi lavori importanti.

Tra le sue opere ricordiamo il grande complesso alberghiero di Hong Kong; il padiglione video - musicale a Groningen, il bar ristorante Moonsoon a Sapporo e il Centro di Arte Contemporanea a Cincinnati. Quest'ultimo, inaugurato nel 2001 rappresenta il primo museo americano progettato da una donna. Inoltre Hadid ha creato la Mind Zone (la Zona del pensiero) all'interno del New Millenium Experience della Millennium Dome di Greenwich, a Londra e il MAXXI di Roma.

stringio    Vitra Fire Station - Weil am Rhein

th 65d1300db123ce22f6e2569fb36764f8 00896 mo zh7164 n90523 higha4     Bar Ristorante Moonsoon - Sapporo

maxxi a roma scultura dinamica 480x280     MAXXI - Roma

Fire Station
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